Bimestrale di divulgazione scientifica, di psicologia, psicoterapia e psicosomatica
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Domande/risposte; varie; attualità. » Rifiutarsi alla seduzione

D:
Esiste un sfizio tipicamente femminile, che gli inglesi chiamano <<cock-tease>>: è quello "sport" femminile di sedurre gli uomini, facendo loro apparire che "ci stanno", per poi negarsi/rifiutarsi quando "si è al dunque".

R: (Vincenzo Del Piano)
Voglio dire scherzosamente che è "sport" anche italian(issim)o ... anzi italianiassim"A": in Italiano ha il nome <<mandarti in bianco>>

D:
Quali sono i motivi reconditi per cui le donne fanno questo ??
Io mi ero chiesto perfino (non mi meraviglia più di niente della psiche femminile) se questo comportamento non fosse un "segnale" per l'altro ragazzo.

R:
La psiche femminile (e dico sul serio! ... nonostante io sappia di esprimere solo un'opinione) non è "uguale" a quella dei maschi: se i maschi sono assoggettati/subordinati a una "Legge dell'Effetto/Risultato-concreto", la psiche femminile SA che conta ("basta") il <<come-se>>, che a noialtri maschi sembra inconcludente/inefficace, ma -a ben pensarci- vale proprio "come-se".
Ciò, nel senso che se una donna SA che è-come-se avesse ottenuto il risultato seduttivo voluto ... che gliene frega (a lei!) di concretizzare la faccenda?
 ... invece, nella psiche maschile il <<come-se>> senza realizzazione è un NO-di-fatto. Noialtri maschi non crediamo mai di aver-fatto ciò che non-abbiamo-fatto ... ma non si può sapere/decidere se abbiamo ragione noialtri-maschi o le nostre amabili e "fantasiose" partners.

D:
io vedo anche molti maschietti che seducono "a vuoto" senza nessuna intenzione di concretizzare, per il semplice gusto di dimostrare che "Se avessi voluto avrei potuto...ma non mi va".

R:
Credo che ciò che dici sia diventato (diventato!) vero da quando "può valere" anche per i maschi il gusto EX-esclusivo femminile di prendersi il gusto di sedurre ... senza concedere all'altro/a il gusto di "concretizzare".
Una volta ... una donna poteva prendersi il gusto di "non starci" (anche desiderandolo) "solo" per il gusto-aggiunto di manifestare un potere ostativo, che (una volta!) manifestava un "potere di sottrarsi" a una subordinazione. Adesso che è diventato presuntemente importante anche per i maschi esprimere (quando càpita loro di poterlo fare ...) un loro speculare/reciproco potere ostativo che dimostra la capacità di sottrarsi a una "subordinazione" ... questo gusto ce lo togliamo anche noi.
E' un gusto un po' autolesionista (perchè ritengo che sia meno psicologicamente-indotto) ... ma -a mio parere (e per quel che conta)- è successo che anche i maschi si trovano ora nella situazione/percezione di essere "oggetti sessuali".
Questo "legittima" ora il rifiuto dei maschi di essere strumentalizzati ... così come legittimava il rifiuto EX-esclusivo femminile di "una volta".

Non è bastata "la rivoluzione femminista" (benvenuta!) a cambiare il modo di pensare: ha (benvenutamente) cambiate molte modalità dei rapporti, ma non i pregiudizi reciproci tra maschi e femmine.

 


 

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{ a VDP e Lunablu, psicologi "d'Amore e di Tecnica". --orsopoeta }