La masturbazione ... in-necessaria D: Quali sono i motivi che spingono un uomo, sentimentalmente legato, alla masturbazione quando avrebbe la possibilità di avere rapporti sessuali con la partner ?
R: (Vincenzo Del Piano) Ogni Sessuologo può confermare che la masturbazione (oltre a un possibile "effetto-abitudine") è una forma di sessualità addirittura impossibile da abbandonare del tutto, perché è la forma di sessualità più soddisfacente. Ciò accade sia ai maschi che alle femmine (anche se tra queste è ritenuto meno frequente), e si spiega con il fatto che ... la masturbazione "è comoda": nella masturbazione non c'è da coordinarsi con il partner; si fa quando/dove/come si vuole; ci si mette il tempo che serve ... senza dover preoccuparsi che sia poco o troppo; eccetera.
Naturalmente, si fa senza prendersi il piacere della relazione, ma questo vuol dire poco, se -che lo si sappia o no ...- è proprio la relazione che preoccupa. In psicoanalisi si parla di <<fissazione alla fase fallica>>, che è il periodo di sviluppo in cui uno/una "scopre di essere autosufficiente"; poi ... interviene la <<fase genitale>> nella quale si preferisce fare le cose in coppia, anche se ciò comporta la "rinuncia all'autosufficienza". Se uno/una non "passa alla fase genitale" ... capita che dal punto di vista sessuale si masturbi; magari, dicendo che non ha alternative ... ma NON E' VERO: si masturba anche se le alternative ce le ha! Infatti, si ritiene che ciò che gli/le preme è proprio di non avere a che fare con "gli altri"; per non dover rinunciare all'onnipotenza, "naturalmente".
Meno patologicamente ... può capitare di masturbarsi occasionalmente, o comunque non per abitudine. D: Puoi spiegare più dettagliatamente questa successione di <<fasi>>? R: (Vincenzo Del Piano) Freud ipotizzò che ci siano <<fasi dello sviluppo psicosessuale>>, dipendenti da qualcosa come l'importanza successivamente attribuita a parti del proprio corpo, che assumono rilevanza relazionale. Ciò significa che alcuni comportamenti (reali e psichici) si rendono conformi all'utilizzo che si apprende a fare di quelle parti del corpo.
Secondo la Psicoanalisi freudiana c'è inizialmente una importanza prevalente attribuita alla bocca; di conseguenza, la relazione che si stabilisce "con il Mondo" è tale da essere incentrata intorno all'uso della bocca, e essa-relazione acquista le forme di un "prendere passivo" ... come fa un lattante. Questa è la <<fase orale>>.
Poi c'è la <<fase anale>>, nella quale acquista importanza prevalente la capacità di "trattenere o rilasciare", della quale si prende coscienza attraverso l'apprendimento del controllo degli sfinteri. Le modalità di comportamento derivanti/dipendenti da questa fase sono sostanzialmente quelle del <<controllo>>, che potrà essere potenzialmente esercitato in forma di ossessioni, manie, gelosie, sospettosità, "eccetera".
La <<fase fallica>> è quella cui si giunge successivamente: maschi e femmine (è lo stesso, in barba al nome!) "scoprono" che possono darsi il piacere "autonomamente". Ciò conferisce un senso di autentica onnipotenza (... foriero di molti guai potenziali), che produce una capacità di "indipendenza", e qualcosa come il disimpegno dagli altri. Quando ci si masturba ... si utilizza la "modalità relazionale" propria della <<fase fallica>>: seppur non pienamente consapevoli che è questo che interviene ... ci si sente indipendenti/autonomi/auto-sufficienti ... e non si sente alcuna esigenza di relazionarsi con altri.
La <<fase genitale>> è quella che interviene ancora successivamente; accade come se ci si accorgesse della importanza degli altri ... e anche "l'onnipotenza/auto-sufficienza" diventa irrilevante rispetto alla nuova esigenza di relazione; la relazione viene ricercata anche in ciò che in precedenza appariva in-necessario ... e la sessualità diventa di coppia.
Bisogna precisare che anche chi si masturba ha (verosimilmente) raggiunta la fase genitale; ciò che può accadere è che la fase fallica (così come tutte le fasi precedenti) venga o di tanto in tanto o marginalmente "riverberata", ossia "riutilizzata" secondo le modalità relazionali sue proprie ... che non si esauriscono nella manifestazione sessuale, ma possono coinvolgere tutte le relazioni. Le relazioni, quindi, possono addirittura apparire (inconsciamente) come una rinuncia a indipendenza/autonomia/auto-sufficienza ... ed essere sfuggite/evitate. Quando ci si comporta (o si sente) come se il rapporto con gli altri (partner compreso!) fosse in-necessario (e magari se ne sfugge ...) non è escludibile (e nulla più di questo!) che si stia ri-utilizzando la modalità fallica, "a suo tempo appresa". |